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Fonte https://www.consiglionazionaleforense.it/

Con delibera n.781 del 24.03.2023 il Consiglio Nazionale Forense ha sollevato alcune criticità conseguenti all'entrata in vigore dell'art. 179-ter delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, così come novellato dal D. Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 c.d. riforma Cartabia.

A parere del Consiglio tali criticità non consentono la completa applicazione della novella legislativa richiedendo un urgente intervento da parte del Governo e del Ministro della Giustizia.

Vediamo cosa prevede la riforma e quali criticità ha sollevato il Consiglio.

Cosa prevede la riforma

A) La costituzione dell'elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita

La suddetta riforma ha previsto che per i procedimenti esecutivi instaurati successivamente al 28 febbraio 2023, potrà essere conferita la delega alle operazioni di vendita ai sensi degli artt 534-bis e 591 bis c.p.c. ai soli professionisti iscritti in un apposito elenco tenuto presso ciascun Tribunale.

Questo elenco è tenuto dal Presidente del Tribunale ed è formato da un comitato presieduto dal Presidente stesso o da un suo delegato e composto da un giudice addetto alle esecuzioni immobiliari e da un professionista iscritto nell'albo professionale, designato dal consiglio dell'ordine, cui appartiene il richiedente l'iscrizione nell'elenco.

B) I soggetti che possono richiedere l'iscrizione

La norma prevede che possono ottenere l'iscrizione nell'elenco gli avvocati, i commercialisti e i notai che hanno una specifica competenza tecnica nella materia dell'esecuzione forzata, sono di condotta morale specchiata e sono iscritti ai rispettivi ordini professionali.

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