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L'art. 1 commi 427-436 della Legge n. 199/2025 - legge di bilancio 2026 – introduce una nuova forma di incentivo per gli investimenti aziendali; gli iper ammortamenti, riconosciuti ai titolari di reddito d'impresa che effettuano gli investimenti agevolabili dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Per le imprese ammesse al beneficio, la spettanza dell'iper ammortamento è comunque subordinata a:
- il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore;
- al possesso del DURC.
Sono in ogni caso esclusi dall'agevolazione, oltre agli esercenti arti e professioni, i soggetti che determinano il reddito con criteri forfetari o con l'applicazione di regimi di imposta sostitutiva, nonché le imprese in stato di crisi e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.
Quanto agli investimenti, sono agevolabili i beni materiali e immateriali strumentali nuovi ricompresi rispettivamente, nei nuovi elenchi di cui agli Allegati IV e V alla legge di bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Si tratta, in sostanza, di nuovi elenchi che contengono i beni materiali e immateriali 4.0, che erano inclusi nei "vecchi" Allegati A e B alla Legge n. 232/2016, ma aggiornati. Sono altresì oggetto dell'agevolazione i beni materiali nuovi strumentali all'esercizio d'impresa finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell'energia prodotta.
Con riferimento all'autoproduzione e all'autoconsumo di energia da fonte solare, la norma agevolativa stabilisce che sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all'art. 12 comma 1 lett. b) e c) del D.L. n. 181/2023, vale a dire:
- moduli fotovoltaici con celle, entrambi prodotti negli Stati membri dell'Unione europea, con un'efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
- moduli prodotti negli Stati membri dell'Unione europea composti da celle bifacciali a etero giunzione di silicio o tandem prodotti nell'Unione europea con un'efficienza di cella almeno pari al 24%.
In linea di massima, i beni devono rispettare i requisiti di strumentalità, novità e territorialità.
La norma agevolativa stabilisce che, oltre a essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, i suddetti investimenti devono essere:
- destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato;
- prodotti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo.
L'agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolati nella misura del:
Per l'accesso al beneficio l'impresa dovrà trasmettere, in via telematica tramite una piattaforma sviluppata dal GSE, sulla base di modelli standardizzati, apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili.
Meditate contribuenti, meditate.
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