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Entra nella fase operativa il nuovo regime di iper-ammortamento introdotto dalla Legge n. 199/2025. Con la pubblicazione dei decreti attuativi del 7 maggio e del 10 giugno 2026, dal 12 giugno è infatti attiva sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma telematica attraverso la quale le imprese possono presentare le comunicazioni preventive necessarie per accedere all'agevolazione.
La misura riguarda gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e si inserisce nel quadro delle politiche di sostegno alla trasformazione digitale e alla transizione energetica delle imprese. L'accesso al beneficio è subordinato a una procedura articolata che prevede l'invio di una comunicazione preventiva, una comunicazione di conferma dell'investimento e una comunicazione finale di completamento. A queste si aggiungono due ulteriori adempimenti annuali destinati al monitoraggio dell'utilizzo dell'incentivo.
La prima fase, già operativa, richiede alle imprese di trasmettere una comunicazione preventiva per ciascuna struttura produttiva interessata. Nel documento devono essere indicati i dati identificativi dell'impresa, le caratteristiche degli investimenti programmati in beni materiali e immateriali 4.0, gli eventuali investimenti destinati all'autoproduzione e all'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, nonché le informazioni relative all'applicazione della maggiorazione delle quote di ammortamento.
Una volta ottenuto l'esito positivo della richiesta, l'impresa dispone di 60 giorni per inviare la comunicazione di conferma dell'investimento, attestando il raggiungimento di almeno il 20% del costo di acquisizione dei beni attraverso il pagamento degli acconti previsti. Per gli investimenti realizzati tramite leasing, il requisito si considera soddisfatto con la stipula del contratto e l'impegno all'acquisto assunto dalla società concedente.
La fase conclusiva è rappresentata dalla comunicazione di completamento, da presentare dopo l'interconnessione dei beni 4.0 e comunque entro il 15 novembre 2028. Particolarmente rilevante è la documentazione richiesta: il decreto impone infatti la produzione della perizia tecnica asseverata per tutti gli investimenti agevolati, eliminando la possibilità, prevista in passato per i beni di valore inferiore a 300.000 euro, di ricorrere a una semplice autodichiarazione. Resta inoltre obbligatoria la certificazione contabile.
Il nuovo impianto procedurale introduce anche un sistema di monitoraggio continuativo. Entro il 20 gennaio di ogni anno le imprese dovranno comunicare lo stato degli investimenti e le previsioni di utilizzo del beneficio fiscale; entro il successivo 30 giugno dovranno invece trasmettere il piano di ammortamento e l'indicazione delle quote di incentivo imputate nei singoli esercizi.
L'avvio della piattaforma GSE rappresenta quindi il passaggio decisivo per la concreta applicazione dell'agevolazione. Tuttavia, la procedura delineata dai decreti attuativi evidenzia un livello di adempimenti e controlli significativamente più elevato rispetto al passato. Le imprese interessate saranno chiamate a pianificare con attenzione gli investimenti e a gestire tempestivamente le comunicazioni previste, poiché il mancato rispetto dei termini comporta la perdita del diritto al beneficio.
Meditate contribuenti, meditate.
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