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Fonte: https://codicedeontologico-cnf.it/
Inquadramento normativo: Regolamento del 21 giugno 2024, n. 3, L. n.247/2012; D.M. 144/2015
Il titolo di specialista si può conseguire all'esito positivo di percorsi formativi almeno biennali o per comprovata esperienza nel settore di specializzazione (art.9 L. n.247/2012).
Acquisizione del titolo da avvocato specialista all'esito di percorsi formativi. Il Consiglio Nazionale Forense ha fornito una definizione dei corsi e scuole di alta formazione facendo riferimento alle scuole e ai i corsi di alta formazione nello specifico settore di specializzazione o convegni, seminari e incontri di studio promossi e organizzati dal CNF e dai Consigli dell'Ordine, d'intesa con le associazioni forensi specialistiche maggiormente rappresentative (cfr. Linee Guida per la Formazione specialistica degli avvocati emanate dalla commissione permanente di cui all'art. 7, comma 2, del decreto del Ministro della giustizia 12 agosto 2015, n. 144).
Riguardo al mantenimento del titolo di specialista, il Consiglio ha precisato che l'avvocato deve dimostrare alternativamente
- "di avere partecipato in modo proficuo e continuativo a scuole o corsi di alta formazione nello specifico settore di specializzazione per un numero di crediti non inferiore a 75 nel triennio di riferimento e, comunque, a 25 per ciascun anno" (art.10 D.M. 144 del 2015),
- "di avere esercitato nel triennio di riferimento in modo assiduo, prevalente e continuativo attività di avvocato in uno dei settori di specializzazione" alle condizioni e con le modalità previste dalla medesima disposizione (art.11 D.M. 144 del 2015) (cfr. Consiglio nazionale forense, parere n. 29 del 23 maggio 2025).
Pertanto, anche qualora non siano disponibili corsi di formazione nella materia in cui l'avvocato è specializzato, questi può dimostrare di avere esercitato nel triennio di riferimento in modo assiduo, prevalente e continuativo attività di avvocato nel settore di specializzazione alle condizioni stabilite nell'art.11 su citato (Consiglio nazionale forense, parere n. 60 del 10 ottobre 2025).
Ambito di applicazione. L'avvocato specialista viene inserito nell'elenco di cui all'art. 5 del D.M. 144/2015, compresi coloro che abbiano conseguito il titolo di avvocato specialista
Per quanto riguarda gli avvocati specialisti che hanno acquisito il titolo sulla base di un dottorato di ricerca, essi al pari di tutti gli altri professionisti devono procedere a mantenere il titolo accedendo secondo una delle modalità, tra esse alternative, previste dall'art.9 comma 2 D.M. 144 secondo cui "Il consiglio dell'ordine di appartenenza:
a) cura la tempestiva trasmissione al Consiglio nazionale forense della dichiarazione e della documentazione, esprimendo parere non vincolante sul mantenimento del titolo di specialista;
b) ovvero comunica al Consiglio nazionale forense il mancato deposito della dichiarazione e della documentazione";
Quanto ai professori universitari ordinari, anche collocati a riposo, poiché essi possono ottenere il riconoscimento del titolo senza formalità, non può essere applicata loro la disciplina relativa al mantenimento del titolo di avvocato specialista.
Inoltre il Consiglio ha affermato la necessità che l'avvocato specialista precisi all'interno della autodichiarazione "di aver provveduto all'informativa scritta ai Clienti" in quanto l'informativa sul trattamento dei dati personali rappresenta per l'avvocato, nei confronti del proprio cliente/assistito, un obbligo di legge previsto dagli artt. 12-14 Regolamento UE n. 679/2916, il quale costituisce un obbligo deontologicamente rilevante che ove non assolto è disciplinarmente sanzionabile. In ogni caso resta fermo l'obbligo di anonimizzazione i dati personali riferibili agli incarichi oggetto di illustrazione nella relazione (Consiglio nazionale forense, parere n. 30 del 23 maggio 2025).
Il procedimento per ottenere il titolo di avvocato specialista per comprovata esperienza è di competenza del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e consta delle seguenti fasi:
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Il mio nome è Anna Sblendorio. Sono una persona curiosa e creativa e mi piace il contatto con la gente. Amo dipingere, ascoltare musica, andare a teatro, viaggiare e passare del tempo con la mia famiglia ed i miei amici. Nel 2008 mi sono laureata in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro" e successivamente ho conseguito l'abilitazione per l'esercizio della professione da avvocato. Nel corso degli anni ho collaborato con diversi centri di formazione occupandomi di tutoraggio in materie giuridiche e nel 2022 ho iniziato a collaborare con la testata giuridica online www.retidigiustizia.it.