Già dal 20 gennaio 2026 è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione l'applicativo telematico per presentare la domanda di adesione alla cosiddetta "rottamazione-quinquies", la nuova definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione: occhio al termine ultimo per l'invio delle istanze, fissato al 30 aprile 2026.
La misura è stata introdotta dall'art. 1, commi 82 e seguenti, della legge n. 199/2025 - legge di bilancio 2026 - e riguarda i carichi consegnati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023, facendo riferimento esclusivamente alla data di affidamento del ruolo, e non a quella, spesso antecedente, di esecutività.
Il principale beneficio della rottamazione consiste nello stralcio integrale delle sanzioni amministrative, degli interessi inclusi nei carichi, in particolare quelli da ritardata iscrizione a ruolo, degli interessi di mora ex art. 30 del DPR 602/73 e dei compensi di riscossione eventualmente ancora dovuti. Restano invece dovute le somme a titolo di imposta o contributo.
Rispetto alle precedenti edizioni, l'ambito applicativo della rottamazione-quinquies risulta più circoscritto. Possono essere definiti solo i carichi derivanti:
- dalla liquidazione automatica e dal controllo formale delle dichiarazioni fiscali;
- da contributi INPS non versati, purché non originati da accertamenti;
- da sanzioni per violazioni del Codice della strada irrogate da amministrazioni statali, limitatamente allo stralcio di interessi e maggiorazioni, restando escluse le multe elevate dalla polizia locale.
Possono accedere alla nuova definizione anche i debitori decaduti da precedenti rottamazioni o dal saldo e stralcio, a condizione che, al 30 settembre 2025, non fossero in regola con i relativi pagamenti. In caso contrario, dovranno proseguire il piano di rateazione originario.
Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dalle informazioni preventive messe a disposizione dall'Agente della riscossione. Accedendo all'area riservata del sito, il sistema propone automaticamente l'elenco dei carichi rottamabili, consentendo al contribuente di selezionare quelli di interesse. In alternativa, anche dall'area pubblica è possibile richiedere un prospetto riepilogativo dei carichi definibili e delle somme dovute, che viene successivamente trasmesso via e-mail.
La domanda può essere presentata esclusivamente in via telematica. Gli intermediari abilitati possono operare dall'area riservata "EquiPro" con credenziali Entratel. È inoltre consentita la rottamazione di carichi già oggetto di rateazioni, con possibilità di rimodulare le eventuali dilazioni residue per i debiti non definibili.
La presentazione dell'istanza produce effetti immediati: il debitore non è più considerato moroso, vengono sospese le nuove azioni esecutive e cautelari, possono essere erogati i pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e risulta possibile ottenere il DURC. Con il pagamento della prima rata, si estinguono anche le procedure esecutive in corso, salvo che le somme siano già state assegnate.
Meditate contribuenti, meditate.