La bozza della Legge di Bilancio 2026 introduce una modifica significativa per le politiche di incentivazione agli investimenti nelle aree del Mezzogiorno: viene prorogato il credito d'imposta per gli investimenti nella ZES Unica – previsto dall'art. 16 del Decreto‑Legge 124/2023 – estendendo la vigenza al triennio 2026-2028.
L'agevolazione in questione assume un rilievo strategico in un contesto di rilancio degli investimenti industriali, di infrastrutturazione e di sviluppo delle Regioni del Sud.
Il periodo degli investimenti ammissibili è stato esteso dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre di ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 e rimane il medesimo meccanismo procedurale: la doppia comunicazione preventiva (prenotazione dell'ammontare dell'investimento) e integrativa (rendicontazione dell'investimento effettivamente realizzato).
Non risultano modifiche sostanziali nelle percentuali di agevolazione o nei beni ammissibili rispetto al regime vigente e viene confermata la cumulabilità, per il triennio 2026-2028, fra il credito ZES Unica / ZLS e altri incentivi come gli investimenti 4.0.
Potranno accedere le imprese che effettuano un progetto di investimento iniziale localizzato nelle zone della ZES Unica del Mezzogiorno, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, e gli investimenti ammissibili comprendono tipicamente: macchinari, impianti, attrezzature nuovi di fabbrica; terreni; edifici/immobili strumentali.
Per imprese e consulenti è fondamentale prestare attenzione a vari aspetti operativi:
- pianificazione temporale: dato che la scadenza dell'investimento è fissata al 31 dicembre di ciascuno degli anni 2026-2028, diventa rilevante definire un cronoprogramma degli investimenti ben allineato;
- comunicazione preventiva: entro la finestra prevista (ad esempio per gli investimenti 2026: dal 31 marzo al 30 maggio 2026) va trasmessa la comunicazione all'Agenzia delle Entrate con l'ammontare delle spese sostenute e quelle previste;
- comunicazione integrativa: la rendicontazione degli investimenti effettivamente realizzati dovrà essere inviata nei termini (es. per investimenti 2026: dal 3 gennaio al 17 gennaio 2027) e non potrà eccedere quanto segnalato nella preventiva. In caso contrario, decadenza del beneficio;
- valutazione dell'ammissibilità: occorre verificare che l'investimento rispetti i requisiti previsti (importo minimo di 200.000,00 euro, tipologia beni, localizzazione) e che l'impresa abbia una adeguata capacità di investimento/finanziamento;
- Cumulabilità e modalità di utilizzo: la cumulabilità con altri incentivi (es. regime Industria 4.0/ maxi-ammortamenti) richiede una verifica attenta per evitare sovrapposizioni non ammissibili e sfruttare al massimo le agevolazioni.
La proroga del credito d'imposta per gli investimenti nella ZES Unica, contenuta nella bozza della Legge di Bilancio 2026, rappresenta un segnale importante di continuità e rafforzamento delle politiche per il Mezzogiorno. Per le imprese è una importante occasione per pianificare investimenti con visione, mentre per i consulenti fiscali e finanziari diventa indispensabile integrare questa misura nella progettazione e nel controllo degli investimenti. Tuttavia, l'effettivo vantaggio dipenderà dall'efficienza dell'attuazione normativa, dalla tempistica degli investimenti e dalla capacità dell'impresa di allinearsi ai requisiti operativi richiesti.
Meditate contribuenti, meditate.