Di Raffaele Gurrieri su Lunedì, 11 Maggio 2026
Categoria: Fisco e Tributi

Credito d’imposta ZES entro il 30 maggio

Il 30 maggio 2026 rappresenta una data chiave per le imprese che intendono beneficiare del credito d'imposta previsto dalla ZES Unica per gli investimenti realizzati o programmati nel Mezzogiorno. Entro tale termine dovranno infatti essere trasmesse all'Agenzia delle Entrate le comunicazioni necessarie per accedere all'agevolazione, sia con riferimento alle attività produttive ordinarie sia per il comparto agricolo, forestale, pesca e acquacoltura.

La misura si inserisce nel quadro della ZES Unica del Mezzogiorno istituita dall'articolo 9 del Decreto-legge n. 124/2023 (cd. "Decreto Sud"), convertito dalla Legge n. 162/2023, che ha unificato le precedenti Zone Economiche Speciali regionali in un'unica struttura agevolativa comprendente Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, ultimamente prorogata dall'ultima Legge di bilancio.

Il legislatore ha previsto due differenti linee di intervento:

- il credito ZES destinato alla generalità delle imprese;

- il credito ZES specifico per il settore agricolo, forestale, pesca e acquacoltura, introdotto successivamente per ampliare la platea dei beneficiari e sostenere i comparti primari del Mezzogiorno.

Entrambi gli incentivi si fondano sul medesimo principio: favorire l'ammodernamento e l'espansione delle attività economiche attraverso un sostegno fiscale parametrato agli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nella ZES Unica.

Tra le spese generalmente ammissibili rientrano:

- macchinari, impianti e attrezzature varie;

- acquisto di terreni;

- acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

La comunicazione all'Agenzia delle Entrate costituisce un passaggio essenziale per la prenotazione delle risorse disponibili. Le imprese interessate devono indicare:

- l'ammontare degli investimenti già effettuati;

- quelli che prevedono di realizzare entro l'anno 2026;

- il relativo credito d'imposta maturato.

La trasmissione avviene esclusivamente in modalità telematica, direttamente oppure tramite intermediari abilitati, secondo le modalità definite dai provvedimenti attuativi dell'Agenzia delle Entrate.

Il credito ZES continua a rappresentare uno strumento di forte interesse soprattutto per le PMI del Sud, chiamate a confrontarsi con costi di investimento elevati e con la necessità di incrementare competitività e capacità produttiva. Nel comparto agricolo, in particolare, l'agevolazione può favorire processi di innovazione ormai indispensabili: agricoltura di precisione, automazione, sistemi irrigui evoluti, efficientamento energetico e filiere di trasformazione più moderne.

Per molte imprese la finestra del 30 maggio costituisce quindi non soltanto un adempimento fiscale, ma una vera occasione di pianificazione industriale e finanziaria. Da qui l'esigenza di verificare con attenzione i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla disciplina, nonché la corretta documentazione degli investimenti programmati.

Per le imprese interessate è quindi consigliabile completare rapidamente le verifiche tecniche, contabili e fiscali necessarie, evitando il rischio di invii tardivi o incompleti che potrebbero compromettere l'accesso all'agevolazione.

Meditate contribuenti, meditate.

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