Fonte: https://www.cassaforense.it/ricerca-bandi-assistenza
Anche per l'anno 2026 Cassa Forense rinnova le misure a sostegno della professione prevedendo l'assegnazione di contributi economici per l'organizzazione e l'innovazione degli studi legali.
L'iniziativa è diretta a finanziare gli investimenti effettuati tra il 17 settembre 2025 e il 15 luglio 2026, riconoscendo un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, al netto dell'IVA, per un importo compreso tra 750,00 e 5.000,00 euro.
La misura è destinata agli avvocati e ai praticanti avvocati iscritti alla Cassa, o con procedimento di iscrizione in corso alla data di pubblicazione del bando, purché non siano sospesi dall'esercizio della professione, cancellati dall'Albo o titolari di pensione, fatta eccezione per i percettori di pensione di invalidità erogata dalla Cassa, e possiedano i requisiti prescritti dal bando.
Requisiti di partecipazione. L'accesso al contributo è subordinato alla regolarità degli adempimenti nei confronti della Cassa. In particolare, il richiedente deve risultare in regola con l'invio delle comunicazioni reddituali (Modello 5) e con il pagamento della contribuzione previdenziale.
Sono esclusi coloro che abbiano beneficiato, nel corso del 2026, di altri bandi a sostegno della professione o di analoghe agevolazioni concesse dallo Stato o da altri enti o dello stesso contributo previsto dal Bando n. 3/2025.
Le spese finanziabili. Il Bando conferma un'impostazione fortemente orientata alla qualificazione organizzativa dello studio professionale, incentivando gli investimenti destinati all'innovazione tecnologica, alla qualità dei processi, alla compliance normativa e alla gestione dei rischi. In particolare, tra le spese ammissibili rientrano quelle per l'acquisto delle norme tecniche UNI e delle relative licenze d'uso, nonché i costi per il conseguimento di certificazioni rilasciate da organismi accreditati, tra le quali:
- la UNI 11871:2022 per l'organizzazione degli studi legali,
- la UNI ISO 27001 in materia di sicurezza delle informazioni,
- la UNI ISO 37001 per i sistemi di gestione anticorruzione,
- la UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere,
- la UNI CEI ISO/IEC 42001:2024 dedicata ai sistemi di gestione dell'intelligenza artificiale,
- le prassi UNI relative all'inclusione delle persone con disabilità e alla conciliazione vita-lavoro.
Il contributo è, inoltre, riconosciuto anche per finanziare
- l'acquisto di software destinati alla verifica della conformità alla UNI 11871;
- corsi di formazione specialistica rivolti ai componenti dello studio;
- l'adozione di modelli organizzativi ex D. Lgs. n. 231/2001 con Codice etico.
Sono, infine, rimborsabili le spese sostenute per
- l'adeguamento dello studio alla normativa in materia di protezione dei dati personali, comprese, tra l'altro, le attività di predisposizione del registro dei trattamenti, delle valutazioni d'impatto (DPIA), delle procedure di gestione dei data breach, delle informative, delle nomine dei soggetti autorizzati e delle policy privacy,
- l'adeguamento dello studio alla normativa in materia di antiriciclaggio e
- la formazione specialistica in materia di privacy, compliance e prevenzione del riciclaggio.
L'importo del contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, al netto dell'IVA, sostenute nel periodo compreso tra il 17 settembre 2025 e il 15 luglio 2026 e non può essere inferiore a 750 euro né superiore a 5.000 euro.
Il bando precisa, inoltre, che il contributo concorre alla formazione del reddito di lavoro autonomo nel periodo d'imposta in cui viene percepito, fatti salve eventuali modifiche successive.
Graduatoria. L'assegnazione dei contributi avverrà fino a esaurimento delle risorse disponibili (€ 70.000,00), secondo una graduatoria formata in ordine crescente di reddito netto professionale relativo all'anno 2024. In caso di parità di reddito, la precedenza sarà attribuita al richiedente di minore età e, in ulteriore subordine, a quello con maggiore anzianità di iscrizione alla Cassa.
Modalità di presentazione delle domande. Gli interessati possono presentare la domanda di ammissione al contributo esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale di Cassa Forense entro il 15 luglio 2026. Alla richiesta dovrà essere allegata la documentazione fiscale attestante le spese sostenute nel periodo di riferimento.
Considerazioni. Con il Bando n. 3/2026 Cassa Forense conferma una strategia di welfare orientata a favorire l'evoluzione organizzativa degli studi professionali, sostenendo investimenti in qualità, digitalizzazione, sicurezza delle informazioni, compliance e innovazione tecnologica. La misura si inserisce in un più ampio processo di trasformazione della professione forense, nel quale l'organizzazione dello studio, la certificazione dei processi e la capacità di governare le nuove tecnologie costituiscono fattori sempre più determinanti per la competitività e la qualità dei servizi legali.