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Sarà presentato sabato 14 marzo alle ore 10, presso il Teatro "Vittoria Colonna" di Vittoria (RG) il libro "Divide et Impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini" scritto da PIETRO GURRIERI, Avvocato e Giornalista, direttore responsabile del quotidiano giuridico Reti di Giustizia.

All'incontro, oltre all'Autore, parteciperanno TIZIANA LAUDANI, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania e già componente del Consiglio Giudiziario; NUCCIO DI PAOLA, Vice Presidente vicario ARS e coordinatore M5S SICILIA; ISMAELE LA VARDERA, Deputato ARS e leader di CONTROCORRENTE; ALFIO MANNINO, Segretario Generale CGIL SICILIA; PIERPAOLO MONTALTO, Segretario SINISTRA ITALIANA SICILIA; ENZA RANDO, Senatrice e componente della Segreteria Nazionale del PARTITO DEMOCRATICO. L'incontro sarà moderato dallaGiornalista VALENTINA MACI.

L'iniziativa, promossa da Reti di Giustizia, si colloca nel pieno del dibattito pubblico sulla riforma della giustizia e intende offrire ai cittadini e agli operatori del diritto un momento di confronto aperto su uno dei temi più delicati dell'assetto costituzionale della Repubblica.

Il volume "Divide et Impera" – edito da Bonanno e presentato, tra l'altro, al Senato della Repubblica e all'ARS – ricostruisce il lungo dibattito politico e giuridico sulla separazione delle carriere dei magistrati, ripercorrendone le radici storiche, il confronto sviluppatosi in Assemblea costituente e le proposte di riforma fino ai giorni nostri. Servendosi di documenti parlamentari, interventi dottrinali e pronunce giurisprudenziali, il libro affronta uno dei nodi centrali dell'equilibrio tra i poteri dello Stato: il rapporto tra indipendenza della magistratura, organizzazione dell'ordine giudiziario e garanzie dei cittadini, pervenendo alla conclusione della bocciatura tecnica della riforma Nordio-Meloni.

«La separazione delle carriere è stata presentata come una riforma tecnica – dichiara l'Autore – ma come dichiarato dai suoi sostenitori, non solo migliora l'efficienza, l'efficacia e la rapidità del sistema giustizia, ma mina gravemente l'assetto e gli equilibri della Costituzione del 1948, nell'evidente intento del potere politico di sottrarsi al controllo di legalità mediante l'indebolimento delle garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura. Per questo, è fondamentale che il dibattito pubblico si svolga con piena consapevolezza delle implicazioni costituzionali in gioco».

L'incontro sarà aperto al pubblico e offrirà l'occasione per un confronto diretto tra magistratura, mondo accademico, rappresentanti delle istituzioni e cittadini sui temi della giustizia e delle riforme costituzionali.