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Il Decreto Legge n. 89 del 22 maggio 2026, denominato "carburanti-quater", introduce nuove misure di sostegno economico a favore delle imprese agricole, con l'obiettivo di contrastare l'aumento dei costi produttivi determinato dalle recenti tensioni internazionali e dall'incremento dei prezzi delle materie prime.

Tra le principali novità figura il potenziamento del credito d'imposta per l'acquisto di carburanti agricoli. La misura, già prevista dal D.l.  n. 38/2026 per le spese sostenute nel mese di marzo, viene estesa anche agli acquisti effettuati nei mesi di aprile e maggio 2026. Il beneficio consiste in un credito d'imposta pari al 20% della spesa sostenuta per gasolio e benzina utilizzati dai mezzi impiegati nelle attività agricole, calcolato al netto dell'Iva e documentato tramite fattura. Contestualmente, il Governo ha incrementato le risorse destinate all'agevolazione, portandole da 30 a 90 milioni di euro complessivi.

Resta tuttavia invariato il perimetro soggettivo dei beneficiari, limitato alle imprese agricole. Una scelta che continua a lasciare escluse le imprese agromeccaniche, nonostante anch'esse siano fortemente esposte all'aumento dei costi energetici nello svolgimento delle lavorazioni agricole per conto terzi.

La vera novità del provvedimento è però l'introduzione di un nuovo credito d'imposta per l'acquisto di fertilizzanti agricoli. L'incentivo riconosce un beneficio fino al 30% delle spese sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 per l'acquisto di fertilizzanti, sempre al netto dell'Iva e previa documentazione delle spese mediante fattura. Anche questa misura è riservata alle imprese agricole e potrà essere utilizzata esclusivamente in compensazione.

Entrambi i crediti d'imposta dovranno essere fruiti entro il 31 dicembre 2026 e richiederanno l'emanazione di specifici decreti attuativi che definiranno modalità operative, criteri di accesso e limiti di spesa. Per il nuovo bonus fertilizzanti è stato previsto uno stanziamento massimo di 40 milioni di euro.

Le nuove agevolazioni rappresentano un segnale concreto di attenzione verso il comparto agricolo, chiamato a fronteggiare una fase caratterizzata da elevata volatilità dei costi produttivi. Resta ora da verificare la rapidità con cui verranno adottati i provvedimenti attuativi, elemento decisivo affinché le imprese possano beneficiare tempestivamente delle misure previste.

Meditate contribuenti, meditate.