Nell'ambito delle prestazioni a sostegno della professione, anche per il 2026 Cassa Forense ha indetto un bando per l'assegnazione di contributi ai fini dell'organizzazione degli studi – Persone Giuridiche (Bando n. 4/2026).
I destinatari del bando sono gli avvocati che, alla data di pubblicazione del bando, abbiano i seguenti requisiti:
- siano legali rappresentanti di uno studio per l'esercizio associato o in forma societaria della professione forense con la totalità o almeno una maggioranza assoluta di soci iscritti a Cassa Forense,
- siano iscritti a Cassa Forense o all'Albo/Registro,
- non siano sospesi né cancellati dall'Albo/Registro;
- siano in regola con le comunicazioni reddituali (Modello 5) e con il pagamento dei contributi previdenziali alla Cassa;
- non abbiano percepito analoga prestazione erogata dallo Stato e/o da altri Enti.
Requisiti dello studio associato
Il bando precisa che lo studio associato deve essere iscritto alla sezione speciale dell'Albo e per la medesima associazione/società/cooperativa può essere destinatario del contributo un solo legale rappresentante.
Soggetti esclusi. Non tutti gli studi associati possono richiedere il contributo; infatti sono esclusi
- le associazioni e le società o cooperative interdisciplinari che non abbiano una maggioranza assoluta di soci iscritti a Cassa Forense;
- gli studi associati, le società e le cooperative che hanno percepito il contributo in forza dell'analogo bando del 2025.
Il Contributo sarà erogato:
- fino a esaurimento dell'importo complessivo di € 70.000,00,
- secondo la priorità cronologica di presentazione della domanda,
- per un importo pari al 50% della spesa complessiva, al netto dell'IVA, sostenuta nel periodo dal 17 settembre 2025 al 15 luglio 2026,
- non può essere inferiore a € 750,00 e superiore a € 5.000,00,
- concorre alla formazione del reddito nel periodo d'imposta in cui è percepito.
Le spese rimborsabili. Il contributo può essere chiesto per il rimborso delle sole spese sostenute per implementare l'organizzazione dello studio legale oppure quelle relative a modelli/stili di vita utili per la prevenzione e la cura della salute. Tra le spese rimborsabili rientrano per esempio:
- i costi di acquisto delle norme tecniche pubblicate da UNI e della licenza d'uso dei marchi UNI in relazione alle norme tecniche e prassi di riferimento ("PDR") oggetto del presente bando;
- la stipula di contratti con organismi di certificazione regolarmente accreditati o in corso di accreditamento presso ACCREDIA per il rilascio di certificazioni sotto accreditamento relative alle norme tecniche UNI 11871:2022; UNI 146:2023; UNI ISO 27001 (Sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni); UNI ISO 37001:2016 (Sistema di gestione anticorruzione); UNI 125:2022 (Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere); UNI CEI ISO/IEC 42001:2024 (Tecnologie informatiche – Intelligenza Artificiale – Sistemi di gestione); UNI 159:2024 (Lavoro inclusivo delle persone con disabilità); UNI 192:2026 (Conciliazione vita lavoro);
- acquisto della licenza d'uso di appositi programmi software per facilitare la verifica della conformità dello studio alla norma UNI 11871:2022 ai fini dell'ottenimento della relativa certificazione;
- costi per l'iscrizione e frequenza ad appositi corsi di formazione ufficiali forniti da UNITRAIN per i componenti dello Studio sulle Prassi di Riferimento;
- adozione di modelli organizzativi per lo studio legale di cui al D. Lgs. n. 231/2001 con Codice Etico;
- gestione privacy – GDPR dello studio legale;
- gestione normativa antiriciclaggio;
- costi di formazione per i componenti dello studio.
Modalità e termine di presentazione della domanda. La domanda per l'assegnazione del contributo deve essere inviata, a pena di inammissibilità, tramite l'apposita procedura online attivata sul sito internet della Cassa entro il 15 luglio 2026.
Alla domanda devono essere allegati
- copia delle fatture relative alle spese sostenute o da sostenersi intestate esclusivamente allo studio associato/società/cooperativa;
- copia dell'atto costitutivo dell'associazione/società/cooperativa e del suo vigente statuto, con le eventuali integrazioni o variazioni afferenti alla sua rappresentanza legale.
Per maggiori informazioni consultare il bando pubblicato sul sito di Cassa Forense.